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Studiare ai tempi del Coronavirus: la didattica a distanza.

Studiare ai tempi del Coronavirus: la didattica a distanza. Come facilitare l’apprendimento in un’ottica di inclusività di DSA e BES?

Nell’ambito scolastico e clinico si pone sempre un’estrema attenzione sull’utilizzo di modalità di apprendimento inclusive per i ragazzi con difficoltà e disturbi specifici.

L’inquadramento normativo prevede che gli studenti siano messi in condizioni di apprendere in un’ottica di inclusività anche nei casi in cui non vi sia una disabilità certificata dalle legge 104/92 o un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) inquadrato nella legge 170/10.

La normativa sui BES, come da direttiva ministeriale del 27/12/2012 prevede che tutti gli alunni con difficoltà scolastiche, ivi compresi quelli non certificati, vengano inclusi nel percorso di apprendimento tramite la pianificazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

 

Quali difficoltà incontrano gli alunni con Bisogni Educativi Speciali nella didattica a distanza?

Il MIUR con la nota ministeriale 388 del 17/03/2020 sollecita gli insegnanti a dedicare particolare attenzione a studenti con difficoltà.

Tuttavia serve una sinergia tra famiglia e scuola per aiutare questi studenti, tenendo conto di alcuni fattori:

  • difficoltà  a pianificare le attività e ad organizzarsi;
  • maggiori problemi nell’attenzione e nella concentrazione;
  • necessità di tempi più lunghi e modalità personalizzate di apprendimento;
  • uso di strumenti compensativi e/o dispensativi.

Le maggiori criticità  nello svolgimento di lezioni a distanza, potrebbero riguardare quei ragazzi che necessitano di modalità personalizzate di studio, come gli studenti con DSA, con disabilità, ma anche alunni studenti stranieri con difficoltà linguistiche o quelli con difficoltà sociali, culturali e psicologiche.

In particolare, bisogna ridurre il rischio di dispersione scolastica per tutti quei ragazzi che, vivendo in condizioni di indigenza economica o in contesti socio-culturali marginali, potrebbero non essere dotati di dispositivi idonei alla formazione a distanza.

Molti bambini vivono in contesti conflittuali, disfunzionali e poco stimolanti che potrebbero non favorire, se non addirittura impedire, un ambiente sereno di apprendimento e quindi non essere adeguatamente sollecitati e supportati nello studio.

 

Come aiutare i ragazzi a non restare indietro e avere continuità nella didattica?

  • Fornire un ambiente sereno e silenzioso che favorisca la concentrazione;
  • mantenere i ritmi giornalieri costanti sia nel seguire le lezioni che nello svolgimento dei compiti;
  • oltre che alla didattica, lasciare uno spazio relazionale e di interazione tra studenti ed insegnanti, affinché si possa dedicare tempo ad ogni alunno;
  • favorire l’interazione tra compagni di classe per svolgere lavori di gruppo e attività condivise;
  • tenere in considerazione i bisogni di ciascuno studente anche in modalità a distanza;
  • non limitarsi all’assegnazione di compiti ma favorire un apprendimento inclusivo, interattivo e prosociale;
  • prevedere sostegno e tutoraggio nello studio per gli studenti con disturbi specifici e difficoltà scolastiche.

Per richieste specifiche o necessità di aiuto potete rivolgervi al servizio di sostegno psicologico on line dello studio o contattarci tramite il form lo psicologo risponde.