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L’importanza dell’alimentazione in tempo di Coronavirus “Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero.”

“Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero.”

Il motto di questo periodo potrebbe essere sicuramente questo, come recita il detto popolare dalle radici antiche.

Come affrontare l’alimentazione, la divisone dei pasti e il proprio benessere psico-fisico?

La colazione è molto importante, abitudine che spesso in molti trascurano, al momento del risveglio mattutino i livelli di zuccheri nel sangue risultano più bassi e pertanto fare una ricca colazione sana e nutriente ci permette di essere più attenti e concentrati nelle attività del mattino (studio, lavoro) e ci eviterebbe inoltre di consumare degli snack prima del pranzo che dovrà essere appunto da principe, ricco ma non troppo fino ad arrivare ad una cena leggera, da povero.

E’ buona abitudine non fare spuntini dopo cena e meno che mai nel cuore della notte.

Il digiuno della notte è fondamentale e dei suoi benefici ne trae vantaggio anche il cervello che ha modo di ritemprarsi favorendo così un buon sonno. In questo momento di quarantena non utilizziamo il cibo come sostituto di altro, non facciamo uso di cibo per alleviare lo stress e la tensione tipica di questi giorni.

In questa fase dove tutto ci mette pensiero, sia stare chiusi in casa perché non ci siamo abituati, sia uscire per andare al lavoro in questo clima di suspense, il cibo non può diventare una ricompensa, non può colmare i nostri vuoti emozionali anche perché si rischia di innescare un circolo vizioso dove seguirebbero a ruota sensi di colpa e vergogna per aver esagerato.

La necessità di alimentarsi deve essere fisiologica e non psicologica.  L’alimentarsi in maniera smodata è spesso carico di valenze psicologiche che nascondono delle “trappole”. Il cibo porta con sé da sempre il piacere della stimolazione della bocca, il piacere dei nostri sensi. Ma può essere l’espressione di numerosi conflitti interni che rispondono ad uno stato di fame emotiva, nervosa; quindi, non sarà così che colmeremo i nostri vuoti.  Tutto ciò deve invece servire come campanello d’allarme… non facciamo cadere nel vuoto gli stimoli che ci invia il nostro corpo, prendiamone consapevolezza!

Un’alimentazione sana ed equilibrata è un suggerimento sempre da seguire, ma più che mai in tempo di Coronavirus.

Il benessere psico-fisico viene messo a rischio da un’alimentazione non adeguata creando i presupposti per l’insorgenza di numerose malattie croniche compromettendo anche il nostro sistema immunitario.

Per un corretto funzionamento l’organismo necessita di tutti i nutrienti, infatti la dieta deve essere il più possibile varia.

7  buone regole da seguire per una corretta educazione alimentare:

  1. Preferire cibi sani, freschi, vivi e cucinati da noi, piuttosto che utilizzare cibi precotti o confezionati;
  2. Evitare cibi ad alto contenuto di grassi per non sovraccaricare la digestione;
  3. Evitare di fare grandi abbuffate e soprattutto non abusare di cibo “spazzatura”;
  4. Inserire porzioni giornaliere di frutta e verdura;
  5. Non far mancare porzioni di legumi almeno tre/quattro volte a settimana alternandole alle proteine animali;
  6. Bere molta acqua;
  7. Limitare il consumo di alcolici.

L’intestino è considerato il secondo cervello e sono sempre di più le ricerche che sostengono questa tesi, avere quindi un sistema digerente ben funzionante permette prima di tutto  di avere un sistema immunitario più attivo, con una barriera protettiva che riesca ad ostacolare l’ingresso di tossine nell’intestino e inoltre avere un intestino sano aiuta anche ad avere un buon tono dell’umore, come viene spiegato da uno studioso della Columbia University, le cellule dell’intestino secernono la gran parte della serotonina, prodotta dal nostro organismo, un  neurotrasmettitore  detto anche “l’ormone del  benessere”.

 

Alimentazione e benessere psico-fisico.

E’ sicuramente un momento delicato quello che stiamo vivendo, questi alcuni stati d’animo che si possono manifestare:

  • Agitazione e irritabilità mentre ci continuiamo a dire che in fondo dobbiamo solo “stare in casa”;
  • I nostri orari sono sfasati nell’arco della giornata e riuscire a prendere sonno è un’impresa;
  • La lontananza dalle persone care ci fa soffrire;
  • Anche il ritorno alla vita normale ci mette pensiero;
  • Stressati ed ansiosi;
  • Tutto ci spaventa e ci sentiamo fragili;
  • Ci sentiamo molto pigri e svogliati e rimandiamo nel fare le cose.

In questo momento storico dove stiamo combattendo un nemico invisibile è facile sentirsi turbati, dobbiamo avere però la fiducia che supereremo tutto questo e che quindi non serve rimpinzarsi di cibo e quando ci viene fame ci dobbiamo piuttosto chiedere:

“Mangio effettivamente per fame…. oppure sono annoiato/a? sono nervoso/a? Devo colmare un vuoto, una voragine?

Se in questo momento è difficile affrontare questi temi da soli, chiedi aiuto ad un professionista,  rivolgiti ad uno psicologo, ora è possibile ricevere un supporto psicologico anche online.

Per richieste specifiche o necessità di aiuto potete rivolgervi al servizio di sostegno psicologico on line dello studio o contattarci tramite il form lo psicologo risponde.